551 giorni di attività, 30 milioni di utenti, un team di tredici persone e la bellezza di un miliardo di dollari.

Sono i dati più significativi per riassumere l’acquisizione di Instagram da parte di Facebook, un evento che ha scatenato una montagna di critiche da parte dei media sull’esagerazione per una valutazione così alta che – come hanno scritto diversi – ha portato la giovane startup californiana a valere più del New York Times.

Un miliardo di dollari sono una follia di soldi, su questo sono d’accordo anche io ma non bisogna dimenticare che un’acquisizione si dovrebbe valutare in funzione del valore aggiunto portato all’acquirente e non tanto guardando al business attuale. Non ha quindi senso dire che al momento Instagram non ha ricavi, che il team è di solo una decina di persone, che la startup è nata meno di due anni fa e che non ci sono idee chiare sulle possibilità di monetizzare. Qual è quindi il valore che Instagram porta in pancia a Facebook? Senza entrare troppo nello specifico dei motivi per cui Zuckerberg può aver deciso di comprare Instagram vorrei riportare i primi che mi vengono in mente: il mobile: un settore dove Facebook è partita in ritardo e si trova ora ad avere una grande percentuale dei propri utenti seppur non abbia ancora lanciato strategie di monetizzazione. Il mobile è la strada da seguire considerando che nel 2012 ci saranno più utenti su smartphone che utilizzatori di un PC.

Instagram è nata su mobile e ha nel DNA del suo team tutto quello che serve per portare esperienza di grande valore in Facebook. le foto: sono uno dei punti di forza di Facebook se non altro per il traffico generato (oltre il 40% del traffico del social network viene infatti fatto sulle immagini). Il rischio per Zuckerberg se non avesse comprato Instagram sarebbe stato enorme, ben maggiore rispetto a investire un miliardo di dollari. Twitter o Google+ uniti a Instagram avrebbero potuto danneggiare enormemente Facebook. l’IPO: tra qualche settimana Facebook si quoterà in Borsa con una valutazione vicina ai 100 miliardi di dollari. Per confermare la valutazione nei prossimi anni avrà bisogno di ricavi in crescita sul mobile e di prodotti innovativi con trend di crescita esponenziali. Instagram in soli due anni ha già 1/30 degli utenti di Facebook e la crescita non può che aumentare nei prossimi mesi. il grafo: il social network di Palo Alto ha un grafo sociale basato sulle amicizie, Instagram ha un primo embrione di grafo sociale basato sugli interessi comuni tra persone che non si conoscono. Un’aggiunta fondamentale per arricchire le informazioni che Facebook già ha sui suoi utenti. la geolocalizzazione: se Places non è stato un successo e Facebook ha ancora poche informazioni geolocalizzate, Instagram ha uno dei database geolocalizzati più grandi in circolazione.

Dimentichiamoci quindi i multipli sul fatturato, sul valore per ogni componente del team, sulla giovinezza della società e pensiamo solo ai reali benefici che Instagram potrà portare a Facebook. Qui c’è il motivo per una valutazione che a molti sembra così alta e che a me sembra assolutamente giustificata.

Nel frattempo tanti complimenti al VC Andressen/Horowitz che è riuscito a moltiplicare di ben 280 volte l’investimento di 500k dollari fatto nel 2010 in Instagram. Un colpo da veri maestri.

———–

 

articolo condiviso di Marco Magnocavallo (Wikli)